CRISI...

E tre. Continua la serie nera, anzi ormai nerissima, del Monza targato Cevoli che rimedia la terza sconfitta consecutiva. Anche a Crema i nostri danno vita ad una prova incolore in cui il gol arriva all’inizio, su calcio di rigore, trasformato dal solito Iacopino. Dopo, la solita nebbia fitta da cui i nostri emergono con due gol al passivo. Le cronache raccontano che il Monza, dopo il aver subito il pareggio, non ha saputo imbastire la minima reazione ed anzi il passivo è fin troppo generoso nei confronti dei brianzoli.

Insomma, sempre più siamo convinti di aver sbagliato a dire di esserci sbagliati quando, dopo la famigerata vittoria contro Cremona, pensammo di essere stati troppo severi con il 1912 visto sino ad allora. Già, perché da quella sera le cose sono andate se possibile ancor peggio di quanto all’inizio di stagione.

Allora, però, criticavamo nel deserto, fra tifosi che festeggiavano ed applaudivano - ancora non crediamo alle scene di quasi giubilo dopo la sconfitta interna contro l’Alessandria - comunque andasse. Ora sembra che il tempo del credito “a prescindere” nei confronti di squadra e dirigenza sia finito.

Come sempre ci vuole equilibrio; era evidente che la Squadra non andava già tre mesi fa e sostanzialmente ben poco è cambiato da allora. Con la differenza che oggi tutti, anche chi in società non lo ammetteva, vedono che la squadra è priva di validi sostituti quando i titolari si fanno male, che serve un attaccante di peso, che è difficile creare una squadra quando si rinuncia a pescare nel territorio, che non è un investimento produttivo puntare esclusivamente su giocatori a basso ingaggio. Vogliamo partire da questo: tutti ora sembriamo guardare nella stessa direzione.

Da questa comunione di intenti e di vedute bisogna ricostruire subito. Gli ultimi tre punti della gestione Cevoli vennero dopo una partita che sembrava persa in partenza, proprio quella contro i grigio rossi. La prossima sembra su quella falsa riga; al Brianteo arriva il lanciatissimo Varese. Chissà che non sia l’occasione per tentare l’ennesimo rilancio.    

OCRAM

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